dicaaaaaaa?

Reply

Ginkgo biloba L.

« Older   Newer »
view post Posted on 7/2/2011, 15:04 Quote
Avatar

Aveva la coscienza pulita. Mai usata.

Group:
Gruppo storico
Posts:
21,756

Status:


Ginkgo biloba L.
Piante forestali

image





Classificazione, origine e diffusione


Divisione: Pinophyta
Sottodivisione: Conipherophytina
Classe: Ginkgoatae
Ordine: Ginkgoales
Famiglia: Ginkgoaceae


Sembra che cresca spontanea in Cina ma non si conosce con precisione l’origine di questa pianta perché è stata ampiamente diffusa e coltivata per molti scopi e tuttora è coltivata in tutta la sua estensione.

image



Dimensione e portamento
È una pianta che può raggiungere i 40 m di altezza e grandi circonferenze (fina a 8 metri) in condizioni ottimali. Ha una chioma piramidale; rada in età giovanile si addensa a maturità.

image



Tronco e corteccia
La corteccia è liscia da giovane con colore grigio-argenteo, poi assume un colore marrone scuro e presenta delle costolature suberose evidenti.
Si possono distinguere macroblasti inizialmente di colore verde arancione e solo successivamente tendono al grigio argenteo della corteccia; i brachiblasti hanno forma claviforme con cicatrici fogliari e una gemma apicale.


image



Foglie
Le foglie hanno la tipica forma flabelliforme (a ventaglio), sono di colore verde o giallo al momento dell’abscissione. Si distinguono foglie macroblastali, portate alterne sparse con margine superiore smarginato spesso bilobato, e foglie brachiblastali riunite in ciuffetti e con margine intero e ondulato.

image



Strutture riproduttive
Il Ginkgo è una pianta dioica e gli “amenti” sono portati dalle piante maschili mentre gli ovuli, riuniti a coppie da un peduncolo, si trovano sulle piante femminili. La maturità sessuale si ha verso i 30-40 anni e l’impollinazione, anemofila, avviene a primavera. La fecondazione è ritardata di 4-6 mesi, un ovulo abortisce e l’altro cade non ancora maturo. Il seme termina la maturazione a terra e germina nella primavera successiva.

image



Usi

In Giappone e Cina è stato coltivato a lungo nei templi perché era ritenuto una pianta sacra, in Estremo Oriente i semi sono considerati una prelibatezza e vengono mangiati dopo essere stati arrostiti.


image



Introdotto in Europa nel 1700 non riveste interesse forestale a causa del suo legno che è fragile.
Viene impiegato come pianta ornamentale e da alberatura stradale perché resiste bene alle avversità climatiche, all’inquinamento e non ha parassiti pericolosi.
Preferisce una buona illuminazione e non ha esigenze pedologiche particolari.


image



Il frutto quando cade a terra si disgrega e provoca un cattivo odore a causa degli acidi carbossilici che contiene, quindi le piante femmina non sono indicate per utilizzi ornamentali.
Il riconoscimento del sesso è molto difficile perché non ci sono caratteri evidenti prima della maturità sessuale, per la coltivazione si ricorre a individui maschili ricavati agamicamente per innesto.



image




Note storiche. La medicina tradizionale cinese lo utilizzava come antiasmatico e come tonico per la mente, già nel VII secolo; in Europa è stato seminato il primo esemplare nell'orto botanico di Utrecht, in Olanda, nel 1730. In Asia lo si trova intorno alle pagode nei giardini coltivati dai preti buddisti, in quanto ritenuto pianta sacra. Da tempo immemorabile, inoltre, in Giappone, le foglie di questa pianta vengono messe tra le pagine dei libri per preservarli dai parassiti.


image



Parti usate. Foglie.


Componenti principali. Le foglie contengono: fìavonoidi (quercetina, isoramnetina), bioflavonoidi, procianidine, ginkgolide A, B, C; composti lattonici.

image



Indicazioni terapeutiche. Il ginkgo è indicato nella terapia delle ischemie cerebrali, nelle cefalee e nei problemi circolatori della senescenza. Gli estratti di ginkgo hanno azione vasodilatatrice, migliorano l'irrorazione sanguigna cerebrale e quella del microcircolo; contrastano l'aggregazione delle piastrine e hanno azione antiossidante. Si usa in tintura o in capsule. Recenti studi hanno dimostrato che i princìpi amari (ginkgolidi) sono potenti inibitori del PAF (Platelet-activating factor), che ha un rilevante ruolo nella ipe-rattività della mucosa bronchiale e nei fenomeni infiammatori di natura allergica.




image


agraria it





 
PM Email  Top
view post Posted on 20/6/2013, 19:37 Quote
Avatar

Aveva la coscienza pulita. Mai usata.

Group:
Gruppo storico
Posts:
21,756

Status:



Il ginkgo biloba, albero della pace


vycDy9y




Per secoli le genti del Giappone e del mondo sono stati affascinati dalla bellezza e unicità dell’albero del ginkgo e delle sue foglie dalla strana forma.


sJG6Hbt


eeyf4cw


jVJztnI



Proprio quest’ultime compaiono infatti su ceramiche, tessuti, stemmi familiari, letteratura e poesia della tradizione giapponese, divenendo un simbolo popolare nazionale.

q5RRSQa



Il nome completo dell’albero, Ginkgo Biloba, deriva appunto dalla speciale forma delle sue foglie che presentano due lobi. L’origine di “Ginkgo” deriva probabilmente da un'erronea trascrizione del botanico tedesco Engelbert Kaempfer del nome giapponese ginkyōderivante a sua volta da quello cinese "yin-kuo" (da yin «argento» e xìng «albicocca»; yinxìng «albicocca d'argento», con riferimento ai frutti dell’albero che assomigliano molto a delle albicocche)


bfurFda




Il ginko, conosciuto in Giapponese con Ichou o Icho, è un “fossile vivente” i cui primi fossili ritrovati risalgono a ben 270 milioni di anni fa! Si pensa che la longevità di quest’albero, che può vivere fino a 1500 anni, sia una caratteristica che ha aiutato la specie a sopravvivere per così tanto tempo.

V6jKSFl




Il ginkgo è così resistente da poter convivere con lo stress e il traffico delle grandi metropoli giapponesi, per questo viene piantato come ornamento nelle città e nei sobborghi, donando paesaggi a dir poco suggestivi specialmente quando le sue foglie ingialliscono e cadono.


00cDvwI




Sparito dall’Europa e Americhe rispettivamente 2.5 e 7 milioni di anni fa, il ginkgo continuò a vivere in Cina, dove veniva coltivato nei giardini dei templi dai monaci nel 1100 A.C.


TsBwuZx



Intorno al 1192 A.D. l’albero venne importato in Giappone dai monaci Buddisti e fu piantato nelle vicinanze dei templi, in quanto (allora e tutt’oggi) gli alberi dalla grande longevità venivano venerati.


LmiY0MH



Un testamento alla resistenza del ginkgo è dato dai sei alberi che rimasero in piedi e vivono tutt’ora a Hiroshima, in seguito alla bomba nucleare sganciata ed esplosa il 6 agosto 1945 e che rase al suolo tutta la città.


YHxhuPk




Per questo oggi il ginkgo è considerato un “portatore di speranza” e simbolo di pace dal popolo giapponese, anch’esso famoso per la sua grande resistenza e determinazione anche davanti alle asperità della vita.


sBsQ6Q9




Le noci di ginkgo, chiamate ginnan in Giapponese, erano tradizionalmente usate nella medicina giapponese per aiutare la digestione. Vengono menzionate in libri di medicina che risalgono al 1492 e poco più tardi si parlava del loro impiego nelle cerimonie del tè come dolcetti.


dV3eNkV




Nel periodo di Edo (1600-1867) il popolo iniziò a usarli come vegetali e come ingredienti per la preparazione di salse. Nel XVIII secolo le noci divennero uno snack da abbinare al sake. Oggi sono usate, grigliate o bollite, nel chawan-mushi, un piatto a base di uova.


tPgVYfT




Prese come supplemento alimentare, il ginkgo biloba favorisce il flusso del sangue al cervello e ha la reputazione di aumentare le facoltà mentali quali la memoria.


W9beDFA

uif3Jrq

5amjaQc

F3vyGnx

CdI4yFs

Q0Qvuiu

zvxL6s3

sFu7p5K

N3hjcF7

3idXgkQ

lrBCwbA

nDQHbyA

lR9BeM3

YJiBBRy

D4Y0YGr

8Tv6yez

FeTUMLf

T4lx2aW

d2ooK4N

B2FfVyU












 
PM Email  Top
1 replies since 7/2/2011, 15:04
 
Reply